Foto panoramica esagerata!

18 aprile 2011 | In: Tutorial


Per poter effettuare una buona panoramica, il mio metodo è molto semplice e si basa su poche regole:

  1. studiare prima la scena al di fuori della macchina, decidendo quale siano i migliori punti di partenza e di arrivo (se non vogliamo fare un 360 gradi). Solitamente si parte da un punto facile da ricordare (un palo, una finestra particolare, un portone, ecc…);
  2. una volta deciso da dove partire si fa un “giro” guardando dentro la fotocamera per vedere se, mantenendo costanti diaframmi e tempi, l’esposizione non subisca oscillazioni significative (diciamo all’interno di un +/- 1 stop), alla fine si sceglie un’esposizione media. Oppure si mantiene costante l’esposizione durante tutti gli scatti agendo sui tempi (mai sul diaframma per non variare la profondità di campo) tenendo sempre d’occhio il tempo minimo per evitare il mosso;
  3. poi si comincia a scattare. Durante lo scatto bisogna fare molta attenzione alla griglia che abbiamo dentro al mirino della nostra fotocamera, l’importante è mantenere l’altezza dell’immagine costante nello scatto (regolandosi con le guide orizzontali) e soprattutto per avere un’ottima sovrapposizione quando andremo ad unire le foto, ogni scatto successivo deve partire dall’ultimo terzo verticale dell’immagine precedente, quindi ogni fotogramma (tranne il primo) avrà un terzo del fotogramma precedente e due terzi di inquadratura “nuova”. Si inizia un po’ prima del punto di partenza e si finisce un po’ dopo il punto di arrivo (lo stesso nel caso di una panoramica a 360°). E’ preferibile scattare in verticale in modo di avere un’immagine più ampia possibile sia orizzontalmente che verticalmente.

Prima di iniziare a scattare sono importanti tre cose:

  1. utilizzare una focale non al di sotto dei 35 mm (per reflex DX – APS) o 50 mm (per reflex FX – fullframe), in maniera tale da avere meno distorsione possibile (che cmq si può correggere su ogni singolo scatto prima di unirli utilizzando la funzione “filtro —> correzione lente” di Photoshop);
  2. non variare mai la lunghezza focale durante tutti gli scatti;
  3. utilizzare il metodo di esposizione matrix (lettura completa della scena e non quella che regola l’esposizione dando maggiore importanza al centro della foto.

Una volta tornati a casa con i nostri scatti si passa alla lavorazione software degli stessi. Non è necessario nessun ritocco come livello di esposizione/saturazione/ombre e luci prima di effettuare l’unione, sarà un’operazione da fare eventualmente successivamente.

Panorama Maker è il software che utilizzo maggiormente per l’unione degli scatti. E’ molto intuitivo e lavora praticamente tutto in automatico. E’ necessario decidere solo quali sono le foto da unire e fa tutto da solo. Qualora non riuscisse, da comunque la possibilità di andare ad unire manualmente gli scatti utilizzando più punti comuni per le immagini contigue.

In alternativa è possibile utilizzare la funzione “Photomerge” di Photoshop che ha praticamente lo stesso funzionamento ma che, per esperienza, non sempre ha unito gli scatti alla perfezione. Ma ci sono tanti software a nostra disposizione. Spesso con le nostre fotocamere acquistiamo anche un pacchetto di programmi completo che troviamo nel CD allegato nella scatola. Il loro funzionamento è molto simile e dobbiamo solo installare e… provare!

Utilizziamo Panorama Maker

Lanciare Panorama Maker, selezionare la cartella poi i file manualmente. E’ possibile anche spuntare la casella “auto select”, ma è consigliabile controllare sempre che la scelta del computer sia corretta.

In basso selezionare il tipo di panoramica desiderata, in questo caso orizzontale. Poi premere “next”

Il programma inizia a caricare i file scelti

Una volta caricati appare una schermata dove viene riportata la sequenza di foto da unire. In caso è possibile spostare di posizione gli scatti confrontando le miniature in alto.

Fatto questo cliccare su “stitch” e il software inizia l’analisi degli scatti per trovare i punti di giunzione

Finito il processo appare una schermata come questa, dove è riportata la panoramica montata secondo i punti che il programma ha rilevato e già rifilata per evitare tagli non voluti. Da qui clicchiamo su “save” (in alto a destra) ed il gioco è fatto. Ora potete aprire il file salvato con il vostro programma di fotoritocco per le varie regolazioni.

A cura di Daniele Giacomini

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